Un vero blogger: puntata 1… E pur si muove.

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..E pur si muove, ovvero, tutto cambia o può cambiare.
Questo 2017 mi ha portato a cambiamenti, per fortuna in positivo.
Quali?
Beh, innanzitutto, questo “diario”, con il quale ho ritrovato la gioia di scrivere, anzi di comunicare con qualcuno ( almeno spero), cosa che non facevo da anni. Si perché lo ammetto, i precedenti posts sono si scritti da me, ma esistevano già da qualche parte dell’Hard disk.

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Altra cosa, ho trovato nei gruppi di volontariato, di cui ne faccio parte, persone molto simpatiche e sincere, con i quali mi sto legando molto, formando amicizie vere. Tra i quali , un meraviglioso gruppo di ragazzi che settimanalmente si prende cura dei cani in canile.

Nell’altro gruppo, cioè nella Proloco, ci occupiamo di eventi e feste per la città dove ora vivo.  Ho scoperto e conosciuto anche qui molte persone nuove con idee sempre utili.

Con il passare del tempo, spero di migliorami sempre più, per arrivare a raggiungere obbiettivi utili per la mia vita e ad essere utile a chi mi sta vicino.

To be continued..

 

 

 

Provo a diventare un vero blogger

Si, certo, perché ora non lo sono. Sono semplicemente un qualunque uomo che scrive, pensieri ed a volte poesie che mi sembravano sia simpatiche sia utili o riflettenti. Ora proverò a scrivervi ( anche con l’ausilio di mie foto), un vero e proprio “diario”. Direte voi ” Ma questo è matto?”, ” ma cosa gli salta in mente?”, Ma a mè piaceva così e quello che scriveva prima”. Arriva la primavera, quindi oltre alle consuete pulizie, si tende a cambiare qualcosa, no? Mah, vedremo l’evolversi della situazione. 317006_529576233742731_1114156481_n

Tautogrammate…vi 1.0

Povera Paola Pazza. Porta Pazienza Paola!

Per Partire Per Potenza, Prega Pio Per Piacere.

Portati Pizza, Prosciutto, Peperoni, Pomodori.

Povera Piera, Porta Pazienza, Poi, Piovono Polpette.

Parcheggia Primo Piano.

Tatuagramma

Paolo, Piacione, Potente Piazzista, Però Preferisce Prodotto Pesantemente Pubblicizzato.

Pacato, pigro, pochissima palestra, preferisce pennica post prandiale. Punta peculiare pupa porpora.

Piccola, prendimi! Pupa, prudente propone: prendi pure piccoli puffi?

Paolo pigola piano: pure poppanti? pochi?

Pupa: poppanti, puhaaa!

Piccoli, però… pelosi: pointer, pincher, pechinesi!

Se eri un bambino negli anni 60, 70 o 80…Come hai fatto a sopravvivere?

1.- Da bambini andavamo in auto che non avevano cinture di sicurezza né airbag…

2.- Viaggiare nella parte posteriore di un furgone aperto era una passeggiata speciale e ancora ne serbiamo il ricordo.

3.- Le nostre culle erano dipinte con colori vivacissimi, con pitture a base di piombo.

4.- Non avevamo chiusure di sicurezza per i bambini nelle confezioni dei medicinali, nei bagni, alle porte.

5.- Quando andavamo in bicicletta non portavamo il casco.

6.- Bevevamo l’acqua dal tubo del giardino, invece che dalla bottiglia dell’acqua minerale…

7.- Trascorrevamo ore ed ore costruendoci carretti a rotelle ed i fortunati che avevano strade in discesa si lanciavano e, a metà corsa, ricordavano di non avere freni . Dopo vari scontri contro i cespugli, imparammo a risolvere il problema. Si, noi ci scontravamo con cespugli, non con auto!

8.- Uscivamo a giocare   con l’unico obbligo di rientrare prima del tramonto.

9.- La scuola durava fino a mezzoggiorno , arrivavamo a casa per pranzo . Non avevamo cellulari…  cosicché nessuno poteva rintracciarci. Impensabile .

10.- Ci tagliavamo , ci rompevamo un osso , perdevamo un dente , ma non c’era alcuna denuncia per questi incidenti. La colpa non era di nessuno se non di noi stessi.

11.- Mangiavamo biscotti , pane e burro , bevevamo bibite zuccherate  e non avevamo mai problemi di soprappeso, perché stavamo sempre in giro a giocare…

12.- Condividevamo una bibita in quattro… bevendo dalla stessa bottiglia e nessuno moriva per questo.

13.- Non avevamo Playstation, Nintendo 64, X box, Videogiochi , televisione via cavo con 99 canali , videoregistratori , dolby surround , cellulari personali , computers , chatroom su Internet … Invece AVEVAMO AMICI.

14.- Uscivamo, montavamo in bicicletta o camminavamo fino a casa dell’amico , suonavamo il campanello o semplicemente entravamo senza bussare e lui era li e uscivamo a giocare.

15.- Si! Li fuori!, Nel mondo crudele! Senza un guardiano! Come abbiamo fatto?. Facevamo giochi con bastoni e palline da tennis , si formavano delle squadre per giocare una partita; non tutti venivano scelti per giocare e gli scartati non subivano alcuna delusione che si trasformava in trauma.

16.- Alcuni studenti non erano brillanti come altri e quando perdevano un anno lo ripetevano. Nessuno andava dallo psicologo, dallo psicopedagogo nessuno soffriva di dislessia né di problemi di attenzione né di iperattività; semplicemente ripeteva ed aveva una seconda opportunità.

17.- Avevamo libertà , fallimenti , successi , responsabilità    …ed imparavamo a gestirli. La grande domanda è: Come abbiamo fatto a sopravvivere?  e, soprattutto, ad essere le grandi persone che siamo ora .

Appartieni a questa generazione?    Se la risposta è si, hai avuto un’infanzia felice!

Ma che ne sanno i giovani d’oggi!!

 

Sicuramente diranno che eravamo dei noiosi,

però siamo stati molto felici!!!!!!!!!

Una strana pallina

 

C’ era una volta una strana pallina, fatta di uno strano materiale. Avvolta di pelle, ma al suo interno un qualcosa di strano.

Viveva attaccata da un lato ad una sua gemella, al di sopra di esse una c’era specie di tronco molto strano.

Era anche lui avvolto di pelle, ma internamente cerano fibre muscolose. Era un tronco delle dimensioni e misure variabili, ma nessuno sapeva il perché.

Un giorno domandò alla sua gemella: “ Ma che cosa sarà questa cosa che abbiamo sulla testa?”.

Ma anch’essa non seppe rispondere.

Era un tronco strano, emetteva uno strano liquido, di colore giallastro, ma a volte era di colore bianco.

A questo proposito alla pallina venne uno strano dubbio: “Non saremo mica due ….?” Si domandò. Ma ancora una volta nessuna risposta da parte della sorella.

Vivevano tutti e tre in un casolare fatto di cotone, senza alcuna finestra o porta, senza  stanze. Per loro fortuna ogni tanto qualcuno si degnava far loro prendere un po’ d’aria

Felice Settimana Nazionale dell’Amicizia!

Molte persone entrano ed escono dalla tua vita. Ma solo gli amici lasciano un’impronta nel tuo cuore.

Per gestirti usa la testa, per gestire gli altri usa il cuore.

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Rabbia (in inglese Anger) dista solo una lettera da pericolo (Danger). Se qualcuno ti tradisce una volta, è colpa sua, se ti tradisce ancora, è colpa tua. Le grandi menti discutono delle idee; le persone medie discutono dei fatti; le piccole menti (s)parlano delle persone.

Chi ha perso soldi, ha perso molto; chi ha perso un amico, ha perso di più; chi ha perso la fede, ha perso tutto. Persone giovani e belle sono un incidente della natura.

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Impara dagli errori degli altri. Non puoi vivere abbastanza a lungo da farli tutti tu.

Amici, tu ed io. Hai acquisito un altro amico. Ed allora siamo in tre!!

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E’ iniziato il nostro gruppo. Il nostro circolo di amici

Non c’è inizio e non c’è fine.

Ieri è storia. Domani è mistero. Oggi è un dono.

Mio Malgrado

Assunto mio malgrado nella fabbrica delle idee mi sono rifiutato di timbrare il cartellino Mobilitato altresì nell’esercito delle idee ho disertato. Non ho mai capito granché Non c’è mai granché né di piccolo ne di grande.

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C’è altro. Altro; vuol dire che amo chi mi piace e ciò che faccio.

Quindi…fb_img_1482276375874

Roberto C.

Il Volontario

Eh già… sono un volontario,

Faccio parte di un, opss di più associazioni di volontariato.

Se aiuti gli altri, verrai aiutato. Forse domani, forse tra un centinaio d’anni, ma verrai aiutato. La natura deve pagare il debito. È una legge matematica e tutta la vita è matematica.
(Georges Ivanovič Gurdjieff)1463290_999634320095851_3921258129411013885_n

Volontariato… vuol dire donare un po del nostro tempo per chi rischia di non averne più!
(Anonimo)