Provo a diventare un vero blogger

Si, certo, perché ora non lo sono. Sono semplicemente un qualunque uomo che scrive, pensieri ed a volte poesie che mi sembravano sia simpatiche sia utili o riflettenti. Ora proverò a scrivervi ( anche con l’ausilio di mie foto), un vero e proprio “diario”. Direte voi ” Ma questo è matto?”, ” ma cosa gli salta in mente?”, Ma a mè piaceva così e quello che scriveva prima”. Arriva la primavera, quindi oltre alle consuete pulizie, si tende a cambiare qualcosa, no? Mah, vedremo l’evolversi della situazione. 317006_529576233742731_1114156481_n

Un dolce che non trema

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La Proloco di Cernusco sul Naviglio – Mi , insieme al Laboratorio Cittadino si apprestano ad organizzare per il Comune il Carnevale ambrosiano, che si terrà sabato 4 marzo con una carovana di maschere che partirà dall’Infopoint e sfilerà nelle piazze cernuschesi allestite, in una narrazione collettiva della memoria e della trasgressione. Il titolo del Carnevale è “La leggenda siamo noi” in quanto il tema ispiratore saranno le leggende e i personaggi storici della Martesana. Per spiegare meglio l’idea portante, organizzeremo una serata di “Anteprima del carnevale” per sabato 25 alle ore 21 nell’Auditorium Maggioni.

LA SOLIDARIETA’

Come altri eventi, anche Carnevale lo vogliamo coniugare con la solidarietà, e per questo evento abbiamo scelto di contribuire per la ricostruzione per i terremotati del centro Italia. Abbiamo coinvolto il clown Albicocco che attraverso l’associazione “Un abbraccio che non trema” coopera direttamente con le comunità di Amatrice e Norcia. Il cachet del suo spettacolo sarà devoluto ai terremotati.

“Un dolce che non trema”

In questo scenario, vorremmo proporre una iniziativa “Un dolce che non trema”, ai panifici e pasticcerie di Cernusco, che prevede di donare 1 Euro al Kg per le chiacchere e i tortelli venduti sabato 4 marzo. La Proloco chiede l’adesione ai vari esercenti di Cernusco sul Naviglio, i cui nominativi saranno elencati sul sito web della Proloco. Il ricavato sarà raccolto dalla Proloco e devoluto per un progetto di sostegno ai terremotati tramite l’Associazione “Un abbraccio che non trema”

Ad ogni esercente aderente sarà consegnata la locandina che indicherà la sua adesione e invitando il pubblico a contribuire.

Nebbia in Val Padana

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Invece di far i soliti auguri di buone feste a tutti i miei followers, e in occasione del tempo che imperterrita nel mio profondo nord dove risiedo, pubblico uno stralcio di canzone famosa negli anni passati a tema con questo clima.

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Che cos’è questa nebbia in Val padana,
è un fenomeno dell’umidità,
se rimani intrappolato dentro
si incasina la mentalità…

Nebbia in Valpadana,
come una sottana,
sotto tanti affari,
calmi gli altri mari,
nebbia in Valpadana,
sposta la sottana,
un po’ di posto anche per me,
nebbia in Valpadana,
togli sta sottana
voglio far l’amor con te.

Uccelli che tossiscono,
piccioni che stramazzano,
i cani fan la cacca
ci vuole la paletta,
le lucciole passeggiano,
i viado si assomigliano,
le macchine si fermano,
gli autisti non esistono,
modelle che sculettano,
culetti che stilistano,
i sindaci che si spogliano,
i nobel non li vogliono.

Cochi P.- Renato P.

No. Mi dispiace, ma No.

No. Mi dispiace ma no.

Non voglio donare soldi per “un aiuto subito” alle vittime del nubifragio. Non voglio mandare nessun SMS “solidale” da 2 euro a nessun numero speciale.
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E poi mi chiedo, di quei 2 euro che mando con un SMS (maniera estremamente rapida per pulirsi la coscienza e/o sentirsi solidali e utili) quanti arrivano effettivamente a destinazione? C’è una quota trattenuta dall’operatore per il servizio? Ci si paga l’iva? Ci sono altre tasse nascoste? Quanti se ne perdono per strada prima che arrivino effettivamente a chi sono stati destinati?

Non voglio “fare un gesto semplice ma che può cambiare molto”, come tra poco diranno noti esponenti dell’italico actor studio in pubblicità progresso sempre uguali, qualunque sia il tema.

Io voglio, pretendo, esigo, che i soldi delle mie tasse siano usati per prevenire le disgrazie.

Voglio che i soldi delle mie tasse vengano utilizzati per studiare i cambiamenti degli eventi atmosferici e capire che cosa sia “normale” e “prevedibile” a fine 2016, perché sono stufo di sentire tutti gli anni che “è stato un evento eccezionale”.

Voglio che i soldi delle mie tasse vengano utilizzati per preparare infrastrutture locali di regimazione delle acque in base alle caratteristiche del meteo del 2016, non del 1973.

Voglio che i soldi delle mie tasse vengano utilizzati per mantenere efficienti le infrastrutture per la difesa del suolo.

Voglio che i soldi delle mie tasse vengano utilizzati per una mappatura puntuale e aggiornata del territorio nazionale, metro quadro per metro quadro.

Voglio che i soldi delle mie tasse vengano utilizzati per evitare abusi edilizi e disprezzo delle leggi di protezione dell’ambiente, non per condoni edilizi.

Voglio che i soldi delle mie tasse non vadano in tasca a chi di sicuro lucrerà sulla pelle dei Sardi, e che ha già lucrato su quella di Liguri, Veneti, Campani e molti altri Italiani negli anni scorsi.

Non voglio che ci sia qualcuno, in questo paese, che abbia bisogno di ricevere soldi con un SMS